Le postille autografe di Maria Valtorta sulle pagine del libro sono giustificate dall’asserzione che la Emmerich fu una vera mistica, ma le sue visioni, che lei raccontava al poeta e letterato Clemens Brentano, furono da lui scritte con ampliamenti e manipolazioni.
(Così non è stato per le visioni della Valtorta, scritte direttamente da lei e riprodotte a stampa con fedeltà assoluta).





